Partner: Asinitas –  Ambito: Inclusione Sociale  –  Paese: Italia –  Luogo: Roma –  Anno: 2017 - 2020 –  Stato del progetto: In corso –  Tipologia: Progetto AMI

IL PROGETTO IN SINTESI

Laboratori di teatro sociale d’arte con giovani richiedenti asilo/rifugiati, giovani italiani e ragazzi di seconda generazione.

IL PROGETTO IN DETTAGLIO

Obiettivi

Creare tra le persone migranti e italiane una stessa aspirazione poetica, uno stesso linguaggio, un sentire condiviso di appartenenza ad una comunità meticcia attraverso l’uso del teatro, delle fiabe, dei miti universalmente umani e trasversali alle culture.

Incidere sui processi di inclusione, socializzazione e integrazione di giovani richiedenti asilo e rifugiati; veicolare e valorizzare le testimonianze dei giovani rifugiati e sensibilizzare l’opinione pubblica ai temi della migrazione.

Beneficiari

Circa 15 tra giovani richiedenti asilo/rifugiati (di cui 6 beneficiari di una borsa di studio), giovani italiani e ragazzi di seconda generazione.

Attivita

Il progetto interviene sull’inasprirsi del clima sociale intorno alla questione migratoria usando l’arte come mezzo per creare un incontro autentico tra le persone, conoscenza reciproca e senso di appartenenza comune, in risposta ai sempre più frequenti episodi di intolleranza che si verificano a Roma. In particolare il progetto utilizza le pratiche del teatro e della narrazione orale per intervenire sul disagio delle persone molto vulnerabili: i giovani rifugiati o richiedenti asilo, le giovani donne appena arrivate in Italia (spesso con ricongiungimento familiare) e i loro figli.

Il teatro, per i richiedenti asilo appena arrivati in Italia, è un’opportunità per recuperare le loro spezzature di vita, i traumi del viaggio e costruire nuova presenza, nuova identità, nuova cittadinanza, insieme ai giovani coetanei italiani.

Fino al 2019 il progetto comprendeva anche il percorso teatrale con le giovani donne straniere e italiane del laboratorio Narramondi, presso il Centro Interculturale Miguelim gestito da Asinitas a Torpignattara. Qui le giovani donne, una mattina alla settimana, condividono un percorso sulla narrazione orale di fiabe, miti e racconti di ogni parte del mondo, con il corpo, la musica, la danza e il teatro d’ombra, grazie al coinvolgimento di artisti e formatori. Dai laboratori ha preso vita ogni anno uno spettacolo poi rappresentato in luoghi simbolici del quartiere e della città, e presso alcune scuole del quartiere, frequentate dai figli delle giovani madri coinvolte. I bambini così, oltre a venire coinvolti in laboratori espressivo-narrativi, hanno modo di vedere le loro mamme con un ruolo nuovo, non passivo e isolato, ma attivo e animatore di comunità.

Nel 2020 il progetto si concentra sul percorso di teatro comunitario con i giovani richiedenti asilo e i ragazzi di seconda generazione, con la conduzione di un regista affermato nel campo del teatro sociale.Dal percorso di ricerca artistica da cui nascerà uno spettacolo che verrà rappresentato anch’esso in luoghi simbolici aperti del quartiere e della città.

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