Per favorire una vera inclusione sociale, Short Theatre si adopera a favorire l’accessibilità ai luoghi e ai contenuti del festival e la presenza di artiste e artisti con disabilità e marginalizzati all’interno del palinsesto della manifestazione e si impegna a promuovere interventi pienamente integrati nelle linee drammaturgiche ed estetiche del festival.
Dopo aver intrapreso un intenso percorso triennale di sperimentazione nella relazione tra arti performative e disabilità, Short Theatre 2025 amplia l’orizzonte di riflessione sull’accessibilità e definisce un campo che agisce sia sul piano dei contenuti, sia su quello infrastrutturale del festival, e quindi su procedure e strumenti, articolando diverse attività per diverse aree d’intervento: disabilità sensoriale, accessibilità anagrafica, classe sociale, discriminazione razziale.
Durante Short Theatre 2025, Area06 mette in atto alcune azioni assumendole come pratiche strutturali nel suo funzionamento, come l’interpretariato LIS di alcuni momenti d’incontro e l’audiodescrizione poetica, a cura di Giuseppe Comuniello e Camilla Guarino/ Al.Di.Qua Artists, di una performance, Gherminella di Miranda Secondari, grazie alla quale questa diventa fruibile anche da parte delle persone cieche e ipovedenti. La grafica, il sito web, i canali social e i materiali cartacei del Festival sono accessibili, realizzati secondo i protocolli stabiliti dai Disability Studies.
Tra il 2022 e il 2024, il progetto (“Reciprocity”) ha previsto laboratori di pratiche partecipative per persone cieche e/o sorde che hanno esplorato vari linguaggi artistici contemporanei (tenuti da Giuseppe Comuniello e Camilla Guarino, Marta Bellu e Laura Lucioli, Chiara Bersani, Leonardo Zaccone, Giuseppe Silvi, Alessandro Bosetti), incontri formativi per lo staff del festival, tavole rotonde in collaborazione con il collettivo di Al.Di.Qua Artists, presentazione di spettacoli (di Muta Imago, Chiara Bersani, Diana Anselmo) adatti a un pubblico con disabilità.