Partner: Asinitas –  Ambito: Inclusione Sociale  –  Paese: Italia –  Luogo: Roma –  Anno: 2017 - 2019 –  Stato del progetto: In corso –  Tipologia: Progetto AMI

IL PROGETTO IN SINTESI

Laboratori di teatro sociale d’arte con giovani donne neoarrivate in Italia, per ricongiungimento familiare e con giovani rifugiati/richiedenti asilo.

IL PROGETTO IN DETTAGLIO

Obiettivi

Creare tra le persone migranti e italiane una stessa aspirazione poetica, uno stesso linguaggio, un sentire condiviso di appartenenza ad una comunità meticcia attraverso l’uso del teatro, delle fiabe, dei miti universalmente umani e trasversali alle culture.

Incidere sui processi di inclusione, socializzazione e integrazione di giovani donne straniere neoarrivate in Italia e prevenire il disagio dei loro figli; veicolare e valorizzare le testimonianze dei giovani rifugiati e sensibilizzare l’opinione pubblica ai temi della migrazione.

Beneficiari

10 giovani donne migranti del Centro Miguelim, 8 donne italiane, 2 ragazze di seconda generazione e  8 figli delle partecipanti straniere da poco arrivate in Italia con ricongiungimento familiare.

15 richiedenti asilo e rifugiati, 8 giovani italiani e 2 ragazzi di seconda generazione.

Attivita

Il progetto interviene sull’inasprirsi del clima sociale intorno alla questione migratoria usando l’arte come mezzo per creare un incontro autentico tra le persone, conoscenza reciproca e senso di appartenenza comune, in risposta ai sempre più frequenti episodi di intolleranza che si verificano a Roma. In particolare il progetto utilizza le pratiche del teatro e della narrazione orale per intervenire sul disagio delle persone molto vulnerabili: le giovani donne appena arrivate in Italia (spesso con ricongiungimento familiare) e i loro figli, e i giovani rifugiati e richiedenti asilo. Per le giovani donne le arti narrative sono occasione di incontro e condivisione per uscire dal vissuto di sradicamento, di spaesamento culturale e dalla nostalgia, dall’esclusione dettata anche dal disagio socioeconomico, di condividere la fatica e le incertezze del crescere da sole un figlio. Il teatro, per i richiedenti asilo appena arrivati in Italia, è un’opportunità per recuperare le loro spezzature di vita, i traumi del viaggio e costruire nuova presenza, nuova identità, nuova cittadinanza, insieme ai giovani coetanei italiani.

Le donne straniere ed italiane sono coinvolte nel laboratorio Narramondi presso il Centro Interculturale Miguelim gestito da Asinitas a Torpignattara. Qui le giovani donne, una mattina alla settimana, condividono un percorso sulla narrazione orale di fiabe, miti e racconti di ogni parte del mondo, con il corpo, la musica, la danza e il teatro d’ombra, grazie al coinvolgimento di artisti e formatori. Dai laboratori prende vita uno spettacolo che viene rappresentato in luoghi simbolici del quartiere e della città, e presso alcune scuole del quartiere, frequentate dai figli delle giovani madri coinvolte. I bambini vengono coinvolti in laboratori espressivo-narrativi e hanno modo di vedere le loro mamme con un ruolo nuovo, non passivo e isolato, ma attivo e animatore di comunità.

I giovani richiedenti asilo e i ragazzi di seconda generazione sono coinvolti nel laboratorio teatrale Città Sospesa presso la scuola di italiano gestita da Asinitas in via Ostiense da cui nascerà uno spettacolo che verrà rappresentato anch’esso in luoghi simbolici aperti del quartiere e della città.

Nel 2018 i giovani migranti e italiani sono stati coinvolti nel laboratorio teatrale Edipo a Colono che si è concluso con la messa in scena di Indidy Mamadi e il Dono mentre le donne del laboratorio Narramondi hanno realizzato lo spettacolo Narikontho; entrambi gli spettacoli hanno vinto il bando MigrArti Spettacolo 2018 del Ministero dei Beni Culturali (MiBAC). Nel 2017 i ragazzi hanno partecipato al laboratorio teatrale Mistero Buffo che ha avuto come esito una rivisitazione dell’opera di Majakovskij presso alcuni teatri della città e che ha ricevuto il premio MigrArti Spettacolo 2017 del MiBAC.

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