ALTA MANE: Resta in alto! Sollevati sopra i tuoi dolori e sostieni il tuo debole animo finchè puoi - Ovidius, Ad Liviam
Partner: Fekat Circus
Ambito: Sensibilizzazione
Paese: Etiopia
 
Luogo: Addis Abeba
Stato del progetto: Concluso
Anno: 2015
Tipologia: Partnership con AMG
 

Primo festival di circo africano

Obiettivi: 

Supporto all’organizzazione del Primo Festival di Circo Africano ad Addis Abeba per attirare l’attenzione sulle arti circensi in Africa, evidenziarne il valore artistico e il potenziale impatto sullo sviluppo sociale, culturale e economico; promuovere lo scambio culturale tra associazioni circensi nel continente africano.

Beneficiari: 

Più di 50 operatori di 8 circhi sociali provenienti da Madagascar, Burkina Faso, Etiopia, Kenya, Senegal, Sud Africa e Zambia; 1 gruppo di percussionisti provenienti dal Kenya; pubblico (attesi circa 30.000 partecipanti).

Attività: 

Nel novembre 2015, il Fekat Circus organizza ad Addis Abeba il I Festival di circo africano, primo del suo genere in Africa.

Il Festival è uno dei 9 progetti selezionati nel 2014 dall’UNESCO (su circa 700 presentati), nell’ambito dell’International Fund for the Promotion of Culture (IFPC).

Otto delle più attive associazioni circensi africane partecipano al Festival: Alea des possibile (Madagascar); Cirque Faso (Burkina Faso); Fekat Circus (Etiopia); Sarakasi (Kenya); Sencirk (Senegal); Actionarte (Sud Africa); Debre Brahan (Etiopia); Circus Zambia (Zambia). 

Al Festival prendono parte anche gli Slum Drummers, gruppo di percussionisti provenienti da Nairobi, in Kenya.

Più di cinquanta giovani artisti circensi provenienti da tutta l’Africa avranno la possibilità di esporre i propri talenti, di esprimere se stessi e il loro ricco patrimonio artistico e culturale, di incontrarsi e confrontarsi sugli approcci artistici e sociali.

Gli artisti che si esibiranno al festival sono per lo più giovani che provengono da contesti di emarginazione e che, attraverso le arti, hanno trovato un’opportunità di lavoro e di miglioramento delle proprie condizioni di vita.

Il programma del Festival prevede tre giorni di esibizioni artistiche in cui ciascun gruppo presenta un proprio spettacolo e due giorni di workshop con presentazione e scambio di metodologie artistiche e sociali.

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