Partner: AVISCO –  Ambito: Ricerca  –  Paese: Italia –  Luogo: Brescia –  Anno: 2020 –  Stato del progetto: In corso –  Tipologia: Progetto AMI

IL PROGETTO IN SINTESI

Pubblicazione sull’esperienza pluriennale del progetto di cinema d’animazione rivolto ai bambini ricoverati nei reparti pediatrici degli Spedali Civili di Brescia.

IL PROGETTO IN DETTAGLIO

Obiettivi

Promuovere una riflessione sull’esperienza del laboratorio artistico rivolto ai minori protagonisti del progetto di cinema d’animazione presso gli Spedali Civili di Brescia. Interrogarsi sulle metodologie di lavoro più funzionali affinché i protagonisti possano viversi “rinnovati” ridefinendo le proprie percezioni e vissuti relativamente alla propria salute e alla propria vita, su come il progetto si integri con le procedure di tipo sanitario nel contesto ospedaliero e su come i linguaggi estetico simbolici riescano ad innescare un cambiamento o “auto medicamento” nei contesti di sofferenza e vulnerabilità.

Beneficiari

Educatori professionali, pedagogisti, animatori e terapisti della riabilitazione e arteterapeuti, ma anche operatori del settore sanitario ovvero a quanti operano in ruoli educativi e pedagogici nei contesti della cura socio-sanitaria.

Attivita

La pubblicazione descrive e ripercorre l’esperienza del progetto “Cartoni animati in corsia” che dal 2012 si svolge presso gli Spedali Civili di Brescia (sostenuto da AMI dal 2013 al 2018) e condotto dagli operatori dell’associazione AVISCO (AudioVIsivo SCOlastico).

Il progetto in particolare si svolge in 6 reparti pediatrici (Chirurgia Pediatrica, Neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza, Pediatria, Oncoematologia pediatrica, Ortopedia-Traumatologia, Otorinolaringoiatria pediatrica) e consiste nella produzione di cartoni animati realizzati dai bambini tra i 5 e i 7 anni ricoverati nell’ospedale bresciano.

Il testo, curato da un docente dell’Università di Brescia, utilizza un approccio che si inserisce in una tradizione etnopedagogica orientata alla “ricerca sul campo” attraverso l’impiego dell’osservazione partecipata, della partecipazione a sedute in ospedale e dal coinvolgimento autoriflessivo dei protagonisti. Il progetto intende infatti raccogliere e presentare diverse interviste narrative rivolte ad alcune figure nevralgiche dell’iniziativa: il Direttore dell’Ospedale dei bambini di Brescia, gli operatori di AVISCO, un giovane paziente che ha beneficiato del progetto, alcuni genitori e un sanitario di reparto.

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