ALTA MANE: Resta in alto! Sollevati sopra i tuoi dolori e sostieni il tuo debole animo finchè puoi - Ovidius, Ad Liviam
Partner: Bambinisenzasbarre
Ambito: Inclusione Sociale
Paese: Italia
 
Luogo: Milano, Napoli
Stato del progetto: In corso
Anno: 2014 - 2017
Tipologia: Progetto AMI
 

Il poliziotto e il dinosauro

Obiettivi:

Sostegno al bambino nella relazione con il genitore detenuto attraverso modalità comunicative mediate dalla creatività e dal gioco; promozione dell’espressione e contenimento di emozioni difficilmente verbalizzabili per i bambini. 

Beneficiari:

Minori di età compresa tra i 3 e i 14 anni, figli di genitori detenuti presso il carcere Opera di Milano e il Carcere Secondigliano di Napoli; genitori detenuti; famiglie dei detenuti; personale giudiziario.

Attività:

Il progetto è nato per sviluppare e facilitare il rapporto tra bambini e padri detenuti ed è basato sul presupposto che l’arte sia un potente strumento di rielaborazione della realtà, che consente ai bambini e ai papà di creare terreni d’incontro immaginari, di esprimersi liberamente e di entrare in contatto con le proprie emozioni. L’attività artistica permette ai figli dei detenuti di trasformare il carcere in un luogo più familiare in cui lasciare il proprio segno. Il progetto prevede che l’incontro tra i bambini e i loro padri detenuti avvenga attraverso un laboratorio d’arte condotto da psicologi, educatori e arte terapeuti esperti. L’associazione organizza, presso l’area pedagogica della Casa di Reclusione Opera, due laboratori di disegno al mese per due gruppi di padri detenuti e i loro figli, in questo modo la relazione padre-figlio torna ad essere mediata dal gioco e dalla spontaneità del gesto artistico, anziché essere veicolata dallo stress e dalla pressione dell’incontro tradizionale “a porte chiuse”. Il progetto prevede, inoltre, due gruppi di parola: uno per i padri detenuti e uno per le madri che accompagnano i bambini al Carcere; in questo modo, “il disegno libera la relazione e le parole liberano le emozioni”.

Presso il Carcere di Secondigliano il progetto prevede un laboratorio di disegno settimanale per i bambini in attesa del colloquio con il genitore detenuto, e l’avvio di uno spazio riservato ad incontri papà-bambino mediati dal disegno.

Gli operatori di entrambe le carceri si incontrano periodicamente per delle supervisioni, condividendo anche discussioni e analisi dei disegni realizzati.

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