Partner: Dear Onlus –  Ambito: Salute  –  Paese: Italia –  Luogo: Torino e Novara –  Anno: 2020 –  Stato del progetto: In corso –  Tipologia: Progetto AMI

IL PROGETTO IN SINTESI

Realizzazione di un laboratorio di videomaking con giovani pazienti adolescenti oncologici che lavorano, insieme alla loro classe di scuole di origine, in gruppo ma a distanza, come registi e montatori del materiale prodotto.

IL PROGETTO IN DETTAGLIO

Obiettivi

Offrire ai ragazzi in cura un’esperienza culturale di alto livello, trasformando l’esperienza negativa dell’ospedalizzazione in un’occasione per favorire l’espressione creativa personale e per avvicinarli al mondo delle nuove tecnologie; potenziare l’offerta formativa e fornire strumenti utili ad affrontare i tempi della cura, in ospedale e a casa, coinvolgendo le classi di origine dei ragazzi per combattere l’isolamento e rafforzare le relazioni con i coetanei; offrire ai ragazzi l’occasione per un confronto con una realtà professionale stimolante, portando a termine un’importante esperienza imparando attraverso il tirocinio pratico.

Beneficiari

3 pazienti adolescenti e preadolescenti del reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino e del centro Spoke di Oncoematologia Pediatrica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Novara, e 70/75 studenti delle classi di origine dei giovani pazienti oncologici.

Attivita

Dear è un’organizzazione non profit che dal 2016 si occupa di umanizzazione degli ambienti di cura attraverso progetti creativi. Dal 2016, conduce il progetto Robo&Bobo, un innovativo percorso didattico-laboratoriale su programmazione, digital fabrication, elettronica e grafica digitale, pensato per avvicinare i ragazzi adolescenti e preadolescenti al mondo delle nuove tecnologie.

Il progetto sostenuto da AMI prevede la realizzazione di un laboratorio di videomaking composto da 18/24 incontri (6/8 per paziente oncologico), alcuni frontali, altri realizzati in collaborazione con la classe di origine. I primi incontri sono centrati sullo storytelling, finalizzato a delineare le basi del racconto personale e corale e del suo svolgimento attraverso lo strumento video. La seconda parte dei laboratori è invece dedicata ad acquisire le tecniche base della ripresa video, dell’editing e del montaggio. Nell’ultima parte, i materiali prodotti vengono selezionati per poi essere inseriti nel video documentario finale con il montaggio delle 3 clip realizzate dai ragazzi come momento di revisione collettiva finale.

Il progetto vuole valorizzare il videomaking come strumento di racconto personale, riscoprendo e dando nuovo significato al termine “aula”, secondo l’etimologia greca “spazio aperto”, per scardinare le tradizionali coppie di banchi scolastici in favore di uno scambio di idee aperto, e discutere anche di temi complessi in modo libero, non omologato, e soprattutto diverso da quello “adulto”. Imparare a raccontarsi, comprendere come la storia di ciascuno sia importante oltre che per sé anche per gli altri, e acquisendo così autostima.

Nel 2018, AMI, in partnership con AMG, ha sostenuto l’edizione Robo&Bobo del progetto HanaHana che è consistito nello sviluppo della versione originale della pluripremiata opera in realtà virtuale dell’artista svizzera Mélodie Mousset, HanaHana, con i ragazzi ricoverati all’interno del reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino.

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