ALTA MANE: Resta in alto! Sollevati sopra i tuoi dolori e sostieni il tuo debole animo finchè puoi - Ovidius, Ad Liviam
Partner: AllegroModerato
Ambito: Salute
Paese: Italia
 
Luogo: Milano
Stato del progetto: In corso
Anno: 2015-2017
Tipologia: Progetto AMI
 

Tutta un’altra musica

Obiettivi

Miglioramento della qualità di vita dei bambini degenti presso i reparti pediatrici dell’Ospedale San Carlo e dell’Ospedale Niguarda di Milano, e potenziamento delle capacità relazionali e di “donazione di sè” dei musicisti con disabilità psico-fisiche dell’Orchestra AllegroModerato, attraverso la musica orchestrale. Ampliamento e diffusione del progetto attraverso la formazione di volontari.

Beneficiari

Circa 480 bambini tra i 5 e i 15 anni degenti presso i reparti di pediatria degli ospedali di Milano Niguarda e San Carlo; 25 studenti musicisti di AllegroModerato tra i 15 e i 40 anni con fragilità psico-fisiche.

Attività

L’Orchestra AllegroModerato è composta da insegnanti e musicisti abili e disabili, utilizza un metodo che permette anche a persone che non hanno mai fatto musica di suonare strumenti a corde e percussioni, coinvolgendo attivamente ogni partecipante nell’esecuzione di rielaborazioni di pagine famose della letteratura sinfonica. Il metodo consente di approcciare lo strumento musicale senza le necessarie conoscenze tecniche e teoriche.

Un giorno alla settimana tre insegnanti e 4 musicisti disabili, a rotazione, si recano presso il reparti di Pediatria dell’Ospedale Niguarda e dell’Ospedale San Carlo dove conducono due laboratori di musica orchestrale per i piccoli pazienti ricoverati. Inoltre, si recano nelle stanze dei bambini allettati, dove realizzano incontri musicali individuali con chi non può alzarsi dal letto. I musicisti disabili hanno la funzione di tutor, ovvero, oltre a suonare, mostrano ai bambini ricoverati come tenere in mano lo strumento, come pizzicarne le corde, come fare il tremolio, etc. Oltre ai bambini degenti anche infermieri, genitori, personale socio educativo e persino medici sono invitati a fare una sosta di pochi minuti per provare una grancassa, pizzicare le corde di un’arpa, oppure, semplicemente per ascoltare.

La musica fa sì che il Reparto benefici di un’atmosfera piacevole di socializzazione tra i degenti, le famiglie e il personale, e che i bambini ricoverati trascorrano del tempo stimolante, educativo e di creatività durante il ricovero. L’intervento in pediatria permette anche ai giovani musicisti disabili di fare un’esperienza di volontariato prendendosi cura dei bambini ricoverati lasciando da parte, per la durata del laboratorio, il loro ruolo di disabili vulnerabili. Il progetto prevede l’attivazione di un corso di formazione teorico e pratico per musicisti volontari, che permetterà al progetto di configurarsi come specifico protocollo di intervento formativo-educativo all’interno di strutture ospedaliere.

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