Partner: LAD –  Ambito: Salute  –  Paese: Italia –  Luogo: Catania –  Anno: 2015-2019 –  Stato del progetto: In corso –  Tipologia: Progetto AMI

IL PROGETTO IN SINTESI

Laboratori artistici con i bambini oncologici ricoverati presso il Policlinico di Catania per aiutare i bambini e i loro genitori ad affrontare dal punto di vista affettivo i contenuti insiti all’esperienza della malattia oncologica.

IL PROGETTO IN DETTAGLIO

Obiettivi

Offrire uno spazio creativo ai bambini oncologici e alle loro famiglie, per esprimere attraverso l’arte e l’immaginazione i vissuti angoscianti e disfunzionali legati alla malattia, e per prevenire gli effetti a lungo termine del trauma che la diagnosi di cancro implica.

Beneficiari

Circa 150 bambini e adolescenti in cura presso l’Unità Operativa di Ematologia e Oncologia Pediatrica dell’Ospedale Policlinico di Catania, circa 70 genitori dei bambini oncologici. Nel 2018 e nel 2019 anche i bambini e le famiglie ospiti presso WonderLAD.

Attivita

Il progetto prevede la presenza in reparto di psicologhe e arte-terapeuti (5 giorni a settimana) per la realizzazione di laboratori creativi individuali e di gruppo per i bambini ricoverati in trattamento chemioterapico e per i loro genitori (disegno, immaginazione creativa, arti visive, video, cortometraggi, grafica e social networking). L’associazione LAD – l’ Albero dei desideri utilizza i principi dell’Art Therapy per rendere la diagnosi della malattia oncologica e il percorso terapeutico il meno traumatico possibile per i bambini e i loro genitori, mettendo a loro disposizione, nella cura, la creatività e l’immaginazione come stimoli all’attivazione dinamica e vitale, in contrapposizione all’arresto statico verso cui spinge la diagnosi di cancro. Cinque giorni alla settimana, nel reparto di Ematologia ed Oncologia Pediatrica del Policlinico di Catania, si tengono, in stretta collaborazione con il personale medico, laboratori creativi individuali e di gruppo per i piccoli pazienti e per i loro genitori. All’accoglienza, e durante le procedure diagnostico-terapeutiche dolorose, dove i genitori e i bambini si trovano ad affrontare la delicata fase diagnostica, l’attività creativa indirizza i pensieri verso immagini che li riportano alla loro realtà familiare e mette in risalto gli aspetti funzionali dell’individuo nel tentativo di prevenire gli effetti a lungo termine del trauma legato al cancro e alla sua diagnosi. Durante l’intera fase di ricovero, l’attività artistica aiuta i bambini a mantenere attivo il proprio senso di libertà e di controllo sugli eventi, e ad essere protagonisti del proprio tempo, mettendo da parte “quel male che, crescendo dentro, sembra non abbandonare mai né il corpo né il pensiero”. I laboratori includono attività di disegno, collage, ceramica, immaginazione creativa, video e foto, social networking, giornalismo/editoria.

Dal 2018 il progetto esce dalle mura dell’ospedale e coinvolge nei laboratori artistici anche i bambini con varie patologie ospiti di WonderLAD, casa di accoglienza per i bambini affetti da malattie gravi insieme alle loro famiglie.

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