Partner: AllegroModerato –  Ambito: Inclusione sociale  –  Paese: Italia –  Luogo: Milano –  Anno: 2018 –  Stato del progetto: Concluso –  Tipologia: Progetto AMI

IL PROGETTO IN SINTESI

Percorso di formazione professionale sul videomaking rivolto a ragazzi con disabilità dell’Orchestra AllegroModerato per sperimentare interazioni tra musica e arti performative.

IL PROGETTO IN DETTAGLIO

Obiettivi

Sviluppare il potenziale espressivo, le abilità cognitive e le competenze nell’ambito del videomaking di persone con disabilità, attraverso una formazione professionale e qualificata. Potenziare le performance pubbliche di AllegroModerato, la sua comunicazione e didattica.

Beneficiari

3 giovani musicisti della Cooperativa AllegroModerato tra i 18 e i 29 anni, che presentano disabilità psico-fisiche.

Attivita

Laboratorio di videoregistrazione, produzione del dvd e videoregistrazione di un grande evento dell’Orchestra.

AllegroModerato sta sperimentando da diverso tempo le possibilità che possono scaturire dall’interazione tra musica e arti performative.

Il binomio musica-immagini in ambito artistico e creativo è capace di trasmettere con incisività il messaggio che si intende comunicare e di enfatizzare l’espressività di chi lo realizza.

La videoripresa permette di comprendere il punto di vista di chi la effettua, nell’ambito delle disabilità, soprattutto di tipo psichico, la videoripresa diventa un importante strumento di comunicazione e ancor di più un importante mezzo per comprendere come i ragazzi di AllegroModerato guardano, intendono il mondo, come le persone autistiche comunicano il proprio mondo interiore.

In questo senso la ripresa dal vivo e la registrazione di un evento musicale possono divenire la ricostruzione e la riscrittura dell’azione musicale e soprattutto permettono il passaggio dalla dimensione interiore a quella pubblica, un importante traguardo di integrazione sociale per le persone con disabilità, che hanno tendenzialmente più difficoltà ad esprimere il proprio mondo interiore.

La registrazione acquisisce inoltre, un’importanza documentale nel valore più profondo di memoria. La persona con disabilità vive a volte inchiodata ad un eterno presente (il più delle volte un eterno presente di infanzia) perché lo sviluppo verso una piena adultità è negato da limiti personali e sociali. Per un musicista e ancor più per un musicista con disabilità, avere memoria del proprio lavoro ha un valore unico: potersi riguardare, riascoltare, favorendo così un processo di crescita delle proprie competenze, ma anche soprattutto di consapevolezza che si accumula, cresce, si fa appunto adulta, condivisa e riconosciuta.

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